Un manuale di questa collana lo apri sapendo già come è fatto dentro. Trenta lezioni, un esercizio svolto in ognuna, l'errore tipico detto prima, il file di lavoro compreso. La materia cambia, l'impianto no.
Una lezione si legge e si mette in pratica in una sera, dopo cena, senza rimandare a un weekend che non arriva mai.
Trenta è un numero, e un numero si guarda: sai a che punto sei e sai quanto manca. Non è un corso che si abbandona a metà perché non si capisce più dove porta.
In fondo a ogni lezione c'è un esercizio, e l'esercizio è già svolto passo per passo: i dati di partenza, cosa si fa, cosa deve comparire sullo schermo.
Un esercizio lasciato lì senza soluzione, quando ci si blocca alle undici di sera, è il punto esatto in cui si chiude il libro e non si riapre più.
Ogni lezione contiene l'errore che fanno quasi tutti su quell'argomento, spiegato prima che tu lo faccia: che aspetto ha, perché viene naturale commetterlo, e cosa fare al suo posto.
È la parte che di solito si impara sbagliando, e che qui si impara leggendo.
Ogni manuale ha il suo materiale da scaricare: le schede da stampare, la cartella con gli esercizi già impostati, i modelli pronti da riusare.
Non è un pezzo tolto dal libro per farsi lasciare un indirizzo: è la parte che dentro un libro non ci starebbe, perché va stampata, compilata, riempita con i tuoi dati.
Questi manuali non sono scritti per chi vuole sapere tutto di un programma: sono scritti per chi deve riuscire a usarlo lunedì.
Non c'è la storia del software, non c'è il capitolo sulle opzioni che non aprirai mai, non ci sono le sessanta scorciatoie da tastiera messe in fila. C'è quello che serve per fare le cose che si fanno davvero, spiegato nell'ordine in cui servono.
Se hai già usato il programma per anni, qui dentro trovi poco. Se ogni volta che lo apri hai la sensazione di girarci attorno, è il libro giusto.
Ogni titolo è scritto da chi quella cosa la fa per mestiere, non da un autore generico che il mese prima scriveva di altro. Il formato è comune, la competenza no.
I primi titoli sono di Davide Merlo: Excel, PowerPoint e, in uscita, l'intelligenza artificiale al lavoro. Le materie che arrivano dopo avranno la stessa struttura e un'altra firma.